Dopo il via del governo con la riapertura delle aziende e di diverse attività commerciali, con la firma dell’attuale protocollo, si fa un ulteriore passo avanti, nella fase di “convivenza” con il Covid19.

Dopo una lunghissima e sofferta attesa, alla quale non sono mancate le proteste dei cinquantamila addetti che operano nel settore dell’intrattenimento (che vanta un fatturato di 4 miliardi annui, con  4,7 milioni di persone – che ogni weekend –  frequentano i locali notturni), arriva anche il super atteso  sblocco delle discoteche e di tutto il mondo dell’entertainment.

Primo settore a chiudere i battenti per il coronavirus, già a fine febbraio – e che ora – in questa seconda fase, chiede di avere delle risposte dal governo.
E soprattutto, si dice pronto a ripartire in sicurezza.

«D’estate ci sono quasi esclusivamente discoteche all’aperto – dice Maurizio Pasca, presidente del Silb, l’associazione delle imprese che fanno intrattenimento da ballo e pubblico spettacolo e che ha circa 2500 aziende iscritte – Siamo pronti a riaprire al pubblico, rispettando il distanziamento sociale».

Con il condizionale d’obbligo, la data di riapertura per la Puglia potrebbe essere il prossimo 15 giugno. Anche altre regioni (Lazio compreso) potrebbero riaprire entro la metà di giugno.

 

Tutto, come sempre, dipenderà dalla curva dei contagi.

 

Ad annunciarlo è stato il “Movimento Impresa” al termine del tavolo tecnico dell’intrattenimento, che ha visto coinvolti le associazioni di categoria, il governatore Michele Emiliano, il professore Pierluigi Lopalco (coordinatore della task force per l’emergenza sanitaria in Puglia) e l’assessora al turismo Loredana Capone.

«A conclusione del tavolo tecnico – annuncia Movimento Impresa – è stata definita la possibile riapertura delle discoteche e dei club all’aperto, con alcune limitazioni e a condizione, che la curva epidemiologica dei contagi dei prossimi giorni non subisca variazioni peggiorative».

Entro la prossima settimana,  andranno definite le modalità di riapertura che verranno inserite in una ordinanza regionale.

«La Puglia – conclude la nota – ha dimostrato che insieme si può fare».

l lavoro svolto da imprenditori del settore dell’entrtainment e membri del Movimento Impresa come Francesco Susca, Roberto Maggialetti, Nicola Moretti e Pasquale Dioguardi, è stato presentato nei giorni scorsi attraverso un “Protocollo finale integrato per la prevenzione del Covid-19 nelle imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo a tutela dei lavoratori, degli imprenditori e dei consumatori”.
Documento  realizzato in accordo con il Movimento Impresa e soprattutto con Silb/Fipe, sigla nazionale di Confcommercio, guidata dal salentino Maurizio Pasca.

Nella prima parte del protocollo, sono stati indicati i sette punti inerenti le modalità di accesso e di sosta all’interno dei locali da ballo.
Le modalità proposte dai rappresentati del comitato tecnico, nel corso della settimana   (gruppo di lavoro istituito a metà maggio da Emiliano), sono state studiate e analizzate dalla task force regionale.

Di carattere scientifico invece è la seconda parte del documento, nella quale sono presenti note e pareri di medici ed esperti, tra i quali lo stesso Lopalco.
Le principali soluzioni ed attività per arginare eventuali contagi prevedono diversi strumenti come:
1 – Termoscanner per la misurazione della temperatura degli ospiti.
2 – Mascherine all’ingresso, da utilizzare obbligatoriamente nei  luoghi chiusi, come già deliberato per bar e ristoranti. Per chi non ne fosse provvisto, sarà la struttura a fornirle.

Inoltre è prevista una riduzione del 40% della capienza, oltre la promozione delle prenotazioni on line con lo scopo di evitare file e assembramenti all’ingresso.
Fondamentali saranno poi le attività di pulizia e sanificazione con particolare attenzione alle aree comuni, come i bagni e i corridoi.

Sanificazione d’obbligo anche per gli oggetti che vengono toccati più frequentemente, tipo maniglie e pomelli, corrimano, interruttori.

All’interno dei locali, sarà predisposto personale qualificato, che avrà il compito di far confluire la propria clientela nelle piste da ballo, e invitare gli ospiti al mantenimento delle distanze di sicurezza.

Nel rispetto del distanziamento sarà strutturata anche l’organizzazione di tavoli, poltrone e dei privè, con il posizionamento delle sedie, che dovranno essere collocate rigorosamente ad un metro l’una dall’altra.

Le zone bar saranno poi dotate di segnaletica orizzontale, e dove possibile, saranno adottati menù digitali, consultabili direttamente sui dispositivi dei clienti o attraverso materiali cartacei usa e getta.

A ridare speranza agli operatori di settore e agli amanti della night life, il lavoro svolto con la manifestazione “Let’s live all-on stage”,  da parte degli imprenditori dell’entertainment pugliese, svoltasi domenica scorsa, con il coinvolgimento di numerose discoteche pugliesi, da Foggia a Gallipoli, oltre all’esibizione di tanti artisti, deejay, ballerini e performers.

Proprio in occasione di questo evento, Emiliano aveva promesso una particolare attenzione per una possibile ripartenza.


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