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PRESSBEAT: B2B w ⁄ FABIO VELA

Danceland firma l'esclusiva intervista al dj e producer Fabio Vela, per il B2B di Pressbeat

Nuovo appuntamento e nuova intervista per la rubrica B2B di Pressbeat, che in questa occasione, porta la firma del prestigioso magazine Danceland.

Per il B2B di questa settimana, Danceland intervista il dj e producer Fabio Vela.

Dj e producer di origini sarde, Fabio Vela ha esordito nel 2004 come percussionista, arrivando nel 2007 a suonare insieme agli Astral Tribe. Nel 2008 il debutto come dj, nel 2011 le sue prime produzioni, rigorosamente house.

Sul fronte prettamente discografico, da ricordare la sua collaborazione con Ocean Trax Records, una delle etichette house più prestigiose in assoluto e le sue release “I can handle it” uscita su Defected e che si avvalse del featuring di Liz Hill e “Sugar Vibez” (Blockhead Recordings), entrambe uscite nel 2019, entrambe entrate nelle posizioni top delle chart house di riferimento.

 


Che musica ascoltavi da teenager?

“Mi sono avvicinato alla musica sin dall’età di sei anni, grazie alla passione di mio padre (ex batterista) che mi ha subito insegnato a suonare questo strumento. Ho così iniziato ad ascoltare tra gli altri PFM, Frank Zappa, Incognito, Depeche Mode. Con il passare degli anni mi sono appassionato alla musica elettronica grazie ai Chemical Brothers e da lì è nato il mio amore per la house e la tech house”.

Quando hai esordito in discoteca come dj?

“I miei primi set in discoteca li ho fatti come percussionista insieme ad un mio amico, per poi proseguire il mio percorso da solista ed esordire come deejay. Suono e produco house e tech-house, senza per questo dimenticare il rock, il mio primo amore. Un genere che allo stato attuale considero di nicchia, sia tra i dj che tra i clubber”.

Quali sono i deejay che ti ispirano di più?

“ATFC, Mark Knight, Roger Sanchez, Danny Tenaglia, Purple Disco Machine e Harry Romero”.

Hai un locale ed un festival preferito?

“Ho suonato in tanti club sia italiani che stranieri, non riesco ad indicarne uno in particolare, anche perché ogni locale ha i suoi lati positivi e negativi. Per quanto riguarda i festival e gli eventi, ho ricordi piacevoli di Monegros e Sonus, ma i miei eventi preferiti restano quelli della Defected”.

Come hai vissuto questo periodo prolungato di lockdown?

“Credo di averlo vissuto come tutti. L’unico lato positivo di un periodo così disastroso? Aver avuto modo di trascorrere più tempo con la mia compagna e nostra figlia”.

Che rapporto hai con i social network?

“Non sono un grande amante dei social network, per quanto io sia del tutto consapevole che sono indispensabili per ogni dj e ogni produttore – ma potrei dire per chiunque abbia un’attività – per far conoscere il proprio lavoro. L’ho capito e infatti dall’anno prossimo avrò un sito internet nuovo di zecca e esordirò con un mio profilo su Instagram!”.

Progetti per il 2021?

“Nuove release su label potenti, nuovi remix e un tour”.

Giovedì 11 Marzo, Fabio Vela sarà ospite per FABRIC LIVE, nel radio show KAOTIK ROOM.


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DANCELAND

Danceland nasce per diffondere mensilmente, tra gli addetti ai lavori e gli appassionati, il verbo della dance, del djing, del clubbing e dell'elettronica.

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