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PRESSBEAT: B2B W ⁄ SERGIO MATINA

 

Nuovo appuntamento e nuova intervista per la rubrica B2B di Pressbeat che, in occasione del lancio di JUICY BEATS MAGAZINE, sfogliabile anche sul nostro sito, intervista uno dei responsabili che ha reso possibile la rinascita di questo storico magazine.

Per il B2B di questa settimana, PRESSBEAT intervista il dj e producer Sergio Matina.

Nato artisticamente alla fine degli anni 80, questo Maestro Musicale Mediterraneo (definizione donatagli dall’amico Victor Simonelli) è un professionista del settore che concepisce il proprio lavoro come vera e propria arte.
Infatti come un pittore, usa i giradischi / CDJs come pennelli, i propri vinili / CDs come colori e la Dancefloor come una tela dove dipingere il proprio quadro sonoro musicale.
Inoltre, sempre per il modo artistico – professionale di concepire la propria funzione all’interno dei locali da ballo, Sergio usa il linguaggio universale della Musica come mezzo di connessione mentale tra lui e il suo pubblico creando così un’ intensa complicità tra il suo Sound e la Dancefloor.
Sergio combinando House, Tech House & Tribal ha creato un suo stile musicale personale che lui stesso ha ribattezzato HouseCrack.
Il suo sound ha fatto vibrare migliaia di dancefloor in giro per il mondo, suonando in paesi come: America, Inghilterra, Spagna, Germania, Olanda, Italia, Brasile, Russia, Svezia, Francia, Svizzera, Grecia, Malta, Romania, Polonia, Rep. Slovacca, Rep. Ceca, Ucraina, Egitto, Tunisia e molte altre ancora…

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    Come, quando è perché ti sei avvicinato alla musica fin da ragazzino?

    La passione per la musica è nata presto in me, infatti già alla tenera età di 5 anni (racconta mia madre) passavo intere giornate davanti allo Radio ad ascoltare musica… ma la svolta definitiva fu all’età di 15 anni, quando l’amore per la musica da Club mi portò ad acquistare (dopo aver fatto svariati lavoretti per mettere da parte un bel po’ di vecchie lire) un paio di Technics SL1200 ed un mixer audio (marca Davoli).

    Dopo essermi allenato come “un pazzo” sulla tecnica di mixaggio e nella selezione dei brani, passando intere giornate a mixare per svariati mesi, avevo una voglia matta di mettere in atto davanti ad un vero pubblico la mia arte e il mio estro, occasione che per me si viene a plasmare nel lontano Settembre del 1988… quando un gruppo di amici organizzò un Party (in un noto locale dell’epoca) è il DJ della serata ero proprio io.

    Quella sera vennero più di 1000 persone (un botto in più di quello che il locale poteva accogliere) e per me fu un’emozione pazzesca, la stessa che tutt’oggi provo nella medesima intensità in ogni mia Gig.

    Cosa ti ha spinto negli anni a scegliere questo tipo di carriera?

    Senza ombra di dubbio l’immenso amore e la grande passione per il DJing e per il Clubbing… vivendo da sempre il tutto con grandissima umiltà… ringraziando e mai abusando del dono che ho ricevuto… ovvero quello di fare il lavoro più bello del mondo (The Disc Jockey) grazie al quale ho donato in tutti questi lustri gioia e felicità, a tutti i Clubbers che venivano ad ascoltare e a ballare il mio sound.

    Raccontaci la tua storia professionale dagli inizi fino i giorni nostri

    Sinceramente non mi piace tanto raccontarmi, ma comunque dovendo rispondere alla tua domanda cercherò di essere il più sintetico possibile (avendo alle spalle più di 6 lustri di carriera).

    Nasco artisticamente alla fine degli anni 80 nella mia amata terra nativa ovvero la Sicilia… ma da subito la stessa mi sta stretta e inizio il mio viaggio da globetrotter in giro per l’Europa e non solo… scegliendo dopo diversi anni come base operativa del mio business la stupenda Milano “da bere”… città che mi ha dato tanto e che amo smisuratamente.

    Il mio sound ha fatto vibrare migliaia di dancefloor in giro per il globo, ed ho suonato in paesi come: America, Inghilterra, Spagna, Germania, Olanda, Italia, Brasile, Russia, Svezia, Francia, Svizzera, Grecia, Malta, Romania, Polonia, Rep. Slovacca, Rep. Ceca, Ucraina, Egitto, Tunisia e molti altre ancora.

    Sono stato presente nelle consolle di eventi come: Miami Massive (Miami), Lake Parade (Ginevra) St. Moritz Music Summit (St. Moritz), SHADE Music Festival “F&B Area” (Bergamo), La Notte Rosa (Rimini) e molti altri ancora.

    Ho collaborato per 2 anni (dal 2002 al 2004) con RINRadio Italia Network (Italian Dance Radio) per i programmi radiofonici “Dangerous Network & Mastermix.

    Ho collaborato per 10 anni (dal 2004 al 2013) con m2o / musica allo stato puro (Italian Dance Radio) per i programmi radiofonici “Club Wave, Stardust Weekend, In Da House & UMC (Underground Music Club)”.

    Durante la mia carriera sono stato DJ Testimonial & Endorser per: Red Bull, Focusrite & Grisby Music.

    Nel 2007 ho fondato assieme a Costantino Padovano aka Funky Junction, la TendenziA Records (gruppo V.O.T.U. Productions – Miami “USA”), etichetta discografica che subito si è fatta rispettare nel panorama discografico internazionale grazie alle sue ottime produzioni.

    I miei lavori discografici sono stati pubblicati in etichette come: Universal Records, Tommy Boy Records, Ministry Of Sound Records, Armada Music, Kult Records, WhoreHouse Records, Pornostar Records, Juicy Music, Sirup Music, PinkStar Records, Play Records, Tiger Records, Purple Music Records, Good For You Records e molte altre ancora.

    Tra le mie produzioni non posso non citare Sergio Matina & Gabry SanginetoDisco Fever / Groove Inn (PornoStar Records) e Sergio Matina & Gabry SanginetoIt’s All About House Music (Juicy Traxx / Armada Music) che hanno scalato la House Top 100 Chart di Beatport e di molte altre importanti charts.

    Nel versante remixes, sono stato attivissimo ed ho remixato nomi come: Ultra Natè, Martha Wash, Joy Malcolm, Ce Ce Rogers, Tara Mcdonald, Black Box, Cozi, Hazel Fernandez, Sandy B, Federal Hill Feat. Karen Daughtry, Danzel, 2 In A Room, Jennifer Holliday, Manuel Riva Feat. Eneli, Moon Williams, Luis Radio Feat. Sabrina Johnston, Sara Parker, Salt Ashes, Cazwell, Carol Jiani, Arkoss, Stonebridge & Caroline D’amore, Adam Clay e molti altri ancora.

    Tra i miei remixes (periodo Pre Covid-19) non posso non citare The Terri Green ProjectNight To Remember (Sergio Matina & Gabry Sangineto TendenziA Rmx) che ha scalato moltissime charts nel mondo una fra tutte BILLBOARD Dance Club Chart (presente per ben 12 settimane) arrivandosi a posizionare fino al 12 posto di questa prestigiosissima classifica.

    Potrei andare avanti, ma preferisco fermarmi dato che già ho messo un bel po’ di carne sul fuoco.

    Qual è il locale o la serata che ricordi con maggior affetto di tutti questi anni?

    Sono tre in particolare: il Gryphon Club di Hollywood (FL) a due passi da Miami all’interno del Seminole Hard Rock Hotel & Casino… discoteca che oggi non esiste più ma che all’epoca era il top dell’intera costa bassa della Florida (USA), la mia prima Gig in Brasile nel 2007 e precisamente a San Paolo per il mega evento chiamato Epidemic IV (ai tempi il Festival più famoso del Brasile) davanti ad una miriade di Clubbers provenienti da tutta la nazione del Sud America e per finire la mia prima Gig presso il Cafè Atlantique di Milano all’epoca uno dei più prestigiosi Club meneghini e senza dubbio anche in ambito nazionale.

    In queste tre situazioni, ho vissuto un’atmosfera pazzesca ed è stato come se la Consolle con la Crowd fossero un’unica cosa… che pulsando all’unisono generavano un’alchimia energetica pazzesca, che ricordo tutt’oggi con inebriante piacere!!!

    Sei anche un producer, quanto e come questo influenza i tuoi dj set?

    Diciamo che le due figure si completano e si mixano (tanto per restare in tema) sia quando suono nei Clubs ma anche quando creo la mia musica in studio.

    Per sintetizzare, posso ben dire che quando suono nei Clubs il mio lato producer influenza tecnicamente il mio lato performer… mentre quando creo in studio il mio lato performer influenza emotivamente il mio lato producer!!!

    Come e da cosa nasce in studio l’idea per un nuovo progetto musicale?

    Non c’è un metodo preciso, ogni volta vengo ispirato da qualcosa di diverso… che può essere un inciso di una Lead Vox con cui collaboro, un sample vocale o strumentale, un giro di piano o un giro di basso… poi da lì inizio a costruirci sopra la mia miscellanea sonora farcita di grooves taglienti, riffs viscerali e breaks mozzafiato!!!

    Raccontaci un paio di aneddoti succulenti 🙂

    Ce ne sarebbero tantissimi da raccontare… ma quello più pazzesco di tutti l’ho vissuto Sabato 19 Novembre 2005 presso il Gryphon Club all’interno del Seminole Hard Rock Hotel & Casino a pochi passi da Miami… vengo e mi spiego.

    All’interno del Seminole Hard Rock Hotel & Casino (un complesso mega galattico che nasce ad Hollywood (FL)… in poche parole una città del divertimento dentro la città vera e propria) oltre ad una miriade di negozi, al mega Casinò, ad un Hotel extra lusso, a moltissimi ristoranti, a diversi Bars & Lounges, a diversi Clubs esiste anche l’Hard Rock Live ‘Music Arena’ che si trova accanto lì dove una volta c’era il Gryphon Club.

    Quella sera di 16 anni fa, Bruce Springsteen era in concerto proprio li… così subito dopo il suo Live Show decise di continuare la serata assieme al suo staff presso il Gryphon Club (credetemi quando vi dico che era il Club più bello dell’intera costa bassa della Florida sia per l’impianto pazzesco “Funktion-One” che per la bellezza della struttura)… così mentre suonavo, vidi un signore (tra un mix perfetto creato dalla penombra, e i raggi luminosi accecanti del laser, degli scanners e delle teste mobili) che nel lato dx della consolle (fronte pista) “dove era presente un privè super blindato” mi alzava il pollice in alto e che poi mi invitava a battere un 5… credo per congratularsi con me per l’atmosfera che si era creata nel dancefloor… preso dalla performance in atto temporeggiai un po’ prima di ricambiare il suo invito, così subito dopo mi avvicinai (accecato dall’effetto strobo) e con tranquillità e disinvoltura ricambiai il suo invito rincarando la dose ed abbracciandolo velocemente “senza far caso a chi fosse e a chi non fosse”.

    Quando tornai davanti al Mixer, il Light Jockey del locale (che si trovava accanto a me) mi disse (in lingua inglese)… ma hai capito chi era il tipo… io risposi di NO… lui si mise a ridere e mi disse: lui è The Boss… così risposi: cavolo che figura di me*** potevi informarmi che lui era il proprietario del locale… lui si mise nuovamente a ridere e mi disse: lui è Bruce SpringsteenThe Boss”.

    Tutto durò una manciata di secondi… ma non dimenticherò mai l’umiltà di questo grande artista mondiale che aspettò per quasi un minuto prima che io ricambiassi il suo invito a battergli la mano e con grande umiltà si lasciò abbracciare e mi abbracciò come se fossimo amici da una vita!!!

    Cosa è cambiato nel Clubbing dagli anni 90 ad oggi?

    All’inizio della mia carriera il mondo della Discoteca (e della Notte in generale) era in totale fermento, era molto vivace e ricco d’idee… invece, da qualche anno a questa parte (parlando logicamente in visione pre Covid-19) si stava vivendo un periodo di stagnazione e di totale smarrimento della vera essenza del concetto di Clubbing a discapito di situazioni / produzioni / locations dal poco contenuto artistico / musicale e immensamente distanti dalla famigerata Club Culture.

    Mettici pure l’effetto globalizzazione che ha fatto in modo di standardizzare sia il sound che l’impostazione dell’organizzazione di un Club / Serata, a discapito dell’originalità che identificava e fidelizzava il Clubber degli anni 90… creando il famoso effetto: faccio parte di quella Tribù perché amo quel sound ed amo la filosofia artistica / strutturale / logistica di quel locale rispetto ad un altro.

    In passato si dava molto importanza alla figura degli Art Directors e ai Sound & Light Systems, nell’ultimo periodo (pre Covid-19) almeno qua in Italia eccetto poche realtà tutto ciò si era perso… si guardava al guadagno facile e si curava più l’estetica del locale (con grande risalto ai privè e ai suoi tavoli e ai tavolari che li animavano) invece che il vero cuore pulsante di un Club, ovvero il suo impianto e a chi con le sue bizzarre e geniali idee rendeva un serata o una location magica da vivere ogni Sabato Notte… ovvero gli Art Directors (figura purtroppo quasi estinta a discapito di PR “dai rientri corposi ed interessanti in termini di persone e cassa” che il più delle volte dettavano legge con le proprietà su cosa fare e cosa no).

    Quali sono stati a parer tuo i motivi della crisi di questo settore già prima dell’emergenza Covid-19?

    Credo che rispondendo alla domanda precedente abbia analizzato l’aspetto in maniera dettagliata… non credi???

    Un tuo pensiero sulla nuova tecnologia, aiuta in qualche modo o penalizza?

    Il mestiere del DJ nasce con i Vinili e per un veterano come me quella è indubbiamente la base… ma comunque i tempi si evolvono e bisogna restare aggiornati e al passo con i nuovi trend ed i nuovi DJ Equipments… perciò tranquillamente posso dire senza ombra di dubbio che utilizzando al meglio le nuove tecnologie la performance di noi DJs migliora decisamente… rendendola più dinamica, più fluida ed assoggettabile all’estro e alla fantasia che ognuno di noi addetti ai lavori della consolle mettiamo in atto quando siamo chini a suonare e a creare emozioni con la nostra musica.

    Secondo te quale sarà il nuovo trend musicale alle riaperture?

    Sono troppo di parte e attitudinale (dato che da sempre suono e supporto uno stile) perciò rispondo con un noto motto coniato dalla prestigiosa label londinese ovvero la Defected Records#HouseMusicAllLifeLong!!!

    Ipotizzando una possibile riapertura delle discoteche e dei club, tutto ripartirà da dove avevamo lasciato o secondo te, questo stop forzato sarà servito a ripartire da una “pagina bianca”?

    Da utopico sognatore che sono, spero e mi auguro che si riparta con una nuova veste… diciamo un Clubbing 2.0, dove si metta al centro innanzitutto la voglia di creare e sperimentare nuovi percorsi d’intrattenimento edonistico (ma con grande rispetto di quello che fu), dove ritorni quell’attitudine, quell’amore e quella passione che i veri Art Directors di una volta mettevano nelle locations che gestivano (eliminando la supremazia ed influenza dei PR sulle proprietà) e dove era un piacere suonare come DJ Resident dato che ti sposavi totalmente con un progetto, una filosofia ed una visione d’insieme a lungo periodo che sfociava in magia ogni Sabato Notte.

    Ma questo sarà il tempo a dircelo… di sicuro ci saranno tante locations che vorranno subito monetizzare, dopo tutto questo periodo di lockdown aziendale e forse in pochi saranno quelli che affronteranno un percorso più difficile e lungo chiamato appunto Clubbing 2.0.

    Comunque resto fiducioso che questo periodo ci abbia cambiati in meglio e che in molti sceglieranno la giusta via per la loro ripartenza… di sicuro personalmente (quando sarà) mi sposerò con quelle strutture / locations / organizzazioni che vorranno fare la differenza e che daranno qualità a 360° al cliente / clubber su tutti i versanti (accoglienza, musica ricercata e non banale, scenografie mozzafiato, sound & light system di qualità, animazione artistica, food & beverage di alto profilo, ecc…).

    Un tuo pensiero sul nostro web magazine.

    Il vostro/nostro meraviglioso web magazine è quanto di meglio poteva uscire fuori nel nostro movimento in questo momento di Stop Forzato che tutti noi stiamo vivendo… nota di merito va a Stefano Chiancone per aver reso tutto ciò possibile.

    I contenuti sono tutti di altissimo livello ed è un piacere visionare e leggere tutto quello che viene pubblicato… una vera mecca giornalistica per il nostro Business… personalmente lo definisco il #TopPower Magazine del mondo della notte Made In Italy.

    Svelaci se puoi, i tuoi progetti futuri più imminenti.

    Prima di questa attuale e assurda situazione credimi ne avevo tantissimi… comunque al momento sto lavorando moltissimo in studio con il mio socio Gabry Sangineto per la realizzazione di diversi progetti discografici… proprio in questi giorni abbiamo creato e sancito una sinergia artistica con la mitica Tara McDonald per una nuova produzione che porterà il titolo Everyday… dove l’artista inglese di fama internazionale tornerà a cantare un pezzo di chiara matrice House che spero potrà piacere al grande pubblico e che ben presto potrà essere ballato liberamente da tutti noi on the dancefloor… #FuckCovid19… Music Is The Answer Always!!!


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    PRESSBEAT - Free Kulture Magazine. Storico marchio del gruppo GAARAGE, nato nel 2004 come negozio di dischi e, come per il marchio FABRIC LIVE, muta la propria identità, divenendo WEB MAGAZINE. Con lo stesso concept iniziale, anche se con differenti modalità, PRESSBEAT nasce per #RACCONTARE e #CONDIVIDERE tutte le sfumature del BEAT, dalle più celebri label, dj's e produttori...

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